Trattare bene il sistema cerebrale come l’apparato cardiovascolare,insieme

Le malattie neurodegenerative sono negli ultimi decenni quelle più diffuse dato l’incremento della longevità. Sono tendenzialmente irrisolvibili ma possono essere prevenute e contrastate; abbiamo a disposizione nutrienti che possono essere di grandissimo ausilio, oltre che anticorpi, (ed eventualmente farmaci).

Le vitamine regolano le reazioni chimiche ed il metabolismo. Gli antiossidanti contrastano i radicali liberi. I Sali minerali aiutano nella regolazione del metabolismo e rappresentano circa il 5% del peso corporeo.

Un recente esperimento condotto all’Università degli Studi di Brescia, ha permesso di approfondire in modo sperimentale il valore della sinergia molecolare. Lo studio ha utilizzato un modello di ischemia cerebrale su colture di neuroni corticali murini, valutando l’effetto di un compound multivitaminico–multiminerale ricco di antiossidanti in condizioni di deprivazione di ossigeno e glucosio. E’ stato visto che una sinergia di questa formulazione nutraceutica possa avere importante funzione neuroprotettiva.

Altri studi hanno dimostrato che gli Omega3 ci proteggono dal declino cognitivo, e agiscono pure sull’umore. Anche la vitamina K protegge il cervello, è un regolatore dell’infiammazione e della differenziazione neuronale (la K2 riduce anche i rischi cardiovascolari).

Anche l’anticorpo monoclonale Donanemab è efficace nel rallentamento del declino cognitivo.

In genere le sostanze che ci aiutano a livello cardiovascolare, sono di ausilio anche per il cervello.

Facebook
Twitter
WhatsApp
Telegram
Email